FOCUS ON: TEZENIS VERONA

La quarta gara di regular season gli Sharks la giocheranno all’Agsm Forum di Verona contro i padroni di casa della Tezenis, al momento capolista del girone a quota 6 punti, frutto di tre vittorie e zero sconfitte.

Dopo la stagione passata vissuta tra alti e bassi, seppur con un roster di alto livello, quest’anno in Veneto si sogna in grande, soprattutto dopo aver allestito in estate una squadra che può ambire a tutto. Un avvio di campionato prepotente quello degli scaligeri, con uno scarto medio di 18 punti nelle vittorie contro Caserta, Udine e Ravenna: i veronesi in media segnano quasi 88 punti, con un ottimo 58% da due punti e 42% da tre, prendendo 31 rimbalzi e smazzando via oltre 19 assist.  Il manico della squadra è affidato ad una vecchia volpe della pallacanestro italiana, Luca Dalmonte, alla sua quarta stagione in Veneto ed ex proprio degli Sharks.

Il roster scaligero è molto vario e soprattutto molto esperto e di talento: non ci sono più Vujacic, Ferguson e Amato ma i giocatori che sono arrivati sicuramente non li faranno rimpiangere. Lo starting five iniziale prevede come play l’Usa Jermaine Love, giocatore con dei trascorsi in Lituania e Polonia, nelle prime giornate oltre 16 punti e 6 assist di media nello spot di 2 l’ex Fortitudo Kenny Hasbrouck, lucidissimo e freddissimo nei momenti che contano di più, l’altro esterno è Giovanni Severini, probabilmente il miglior difensore che Dalmonte possiede a cui aggiunge il 58% da tre,  sotto canestro ci sono l’ex Biella Mattia Udom , atleta spaventoso da oltre  8 punti e 6  rimbalzi e  Francesco Candussi, uomo da quasi 17 di media con un mostruoso 69% da due . Dalla panchina ecco l’imbarazzo della scelta per Dalmonte: il più utilizzato è senza dubbio Guido Rosselli, fresco di promozione con la Fortitudo e uomo letale nei momenti cruciali del match, Mitch Poletti ricambio di lusso per i due lunghi titolari, “Bobo” Prandin difensore arcigno come pochi, Morgillo cerca spazio mentre è tornato nelle rotazioni dopo oltre un anno di stop Giovanni Tomassini.

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