Tifiamo Sharks

TRIESTE FA 10 SU 10: SHARKS BATTUTI DALLA CAPOLISTA

ALMA TRIESTE - ROSETO SHARKS     82-63   (  23-16, 23-8, 15-26, 21-13   )                

Trieste:  Coronica   2, Fernandez  6 ,  Green  11 , Milic   , Schina   , Baldasso  11 , Janelidze  12 , Cavaliero  11 , Da Ros  2, Bowers  12 , Loschi   15 , Cittadini                   All. Dalmasson

Roseto:  Ogide   11  , Alessandrini   ,  D’Eustachio    ,  Lupusor   6 ,   Di Bonaventura   13  , Lusvarghi   ,  Zampini  7 ,  Casagrande  8 , Marulli  6 ,  Infante  12                All.  Di Paolantonio

NOTE: Tiri da 2:  Trieste            19/30     ;   Roseto           20/45          

            Tiri da 3:  Trieste             8/23        ;  Roseto           2/12              

            Tiri Liberi: Trieste           20/22       ;  Roseto          17/24             

            Rimbalzi: Trieste   40  (  10  offensivi ) ;  Roseto  32  (   13   offensivi )

            Assist:  Trieste   17    ; Roseto   9

USCITI PER 5 FALLI:  Fernandez , Infante

Non riesce l’impresa agli Sharks sul parquet dell’Alma Arena perdendo contro la capolista Pallacanestro Trieste, con quest’ultimi che salgono a quota 20 punti, primato in classifica senza sconfitte fino ad ora, mentre i biancazzurri rimangono a 2 punti. Dopo la vittoria di tre giorni fa contro Jesi, Roseto soccombe alla più quotata formazione giuliana,  mettendoci comunque tutto nei 40 minuti giocati nel rumoroso catino triestino e non sfigurando proprio per niente dinanzi i primi del girone: senza Carlino e Contento rimasti in Abruzzo, gli Sharks vanno sotto i colpi roboanti del trio Janelidze - Loschi – Bowers, ma è comunque il collettivo di Trieste a fare paura, con un roster che farebbe invidia anche nella massima serie. Tra le file rosetane finiscono in doppia cifra Di Bonaventura con 13, Ogide con 12 e 7 rimbalzi, Infante con 12; minuti anche per il rosetano D’Eustachio e per Alessandrini.

Ad inizio gara Roseto si schiera con Marulli play, Di Bonaventura e Casagrande esterni, Lupusor e Ogide sotto le plance, risponde coach Dalmasson con il suo solito starting-five, Ferndandez – Cavaliero – Green – Da Ros e Cittadini; il primo sussulto è proprio di Javonte Green, Trieste in un amen è già 6-0, gli Sharks muovono il tabellone grazie a capitan Casagrande: è l’entrata del duo Bowers-Loschi a firmare il primo allungo locale con ottime giocate in attacco e intensità difensiva. Il primo praziale si chiude 23-16 con un lay up di Zampini.  Nel secondo periodo Trieste prova la fuga grazie ai soliti noti Loschi e Laurence Bowers: parziale fulmineo di 9-0 e timeout doveroso di coach Di Paolantonio, che quantomeno tenta di smorzare l’entusiasmo giuliano. La rotazione ridotta biancazzurra comincia a farsi sentire contro ovviamente il roster immenso degli avversari: si sveglia anche l’ex Cavaliero, con due triple quasi consecutive che danno il massimo vantaggio dei suoi, Ogide e Casagrande rintuzzano lo svantaggio ma ancora Cavaliero per il 46-24 dell’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi ci si aspetta un crollo totale degli squali e invece Marulli e soci riniziano con il piglio giusto e non arrendevole: sul 51-29 sembra finita, ma scelte giuste in attacco ed una difesa tosta fanno riemergere gli Sharks. Ogide comincia a segnare con continuità, Casagrande e Di Bonaventura si fanno in quattro nell’altra metacampo e Trieste per la prima volta del match si trova in difficoltà; il terzo periodo si chiude sul 15-26 Roseto, e 61-50 totale. Gli ultimi dieci minuti iniziano con un canestro di Infante ( 12 a fine gara per il lungo pugliese ), qui però Trieste si risveglia rabbiosamente e dimostra perché è prima in classifica giustamente:  Bowers e Janelidze tornano a segnare con regolarità, e la fisicità locale si fa sentire eccome. Roseto non ne ha più, e coach Di Paolantonio dà spazio anche a chi ha giocato meno, con la consapevolezza di aver tenuto testa, parzialmente, alla squadra più forte del girone in questo momento. Si chiude con il punteggio di 82-63, prossimo appuntamento domenica 10 dicembre al PalaBam di Mantova contro i padroni di casa della Dinamica e dell’ex Nicola Mei.

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